Questo blog è un omaggio a chi oggi più che mai è il simbolo positivo del Milan in un epoca in cui i tifosi milanisti, da sempre orgogliosamente fieri della propria storia, serie B compresa (anzi soprattutto serie B..perchè questo è lo spirito del vero tifoso rossonero) non possono certo andare fieri dei propri giocatori, dei propri dirigenti, del proprio presidente .
Un omaggio a un uomo che ha rifiutato di porsi al servizio di chi negli anni si è reso protagonista delle peggiori scelleratezze. Una scelta dolorosa che è costata molto al Grande Gianni: l'ostracismo di coloro i quali vorrebbero sostituirsi a lui nei cuori dei tifosi rossoneri con l'arroganza e nel pieno disprezzo per le regole del vivere civile e soprattutto nel disprezzo per le persone.
Una scelta che vale mille gol, mille palloni d'oro, mille coppe e coppette varie. Non è il numero di coppe vinte a far grande un club, non è questo che ha fatto grande il Milan.
Quello che ha fatto grande il Milan è stato il suo essere antagonista alle squadre dell'establishment riuscendo spesso a batterle, la sua identità di squadra operaia, i suoi splendidi tifosi...almeno quelli di una volta.
Che tristezza vedere il nostro Vecchio Diavolo ridotto a strumento di potere, vedere il nostro distintivo macchiato da certi personaggi e ridotto a griffe per vendere gadget ripugnanti, le sua gloriosa maglia indossata da esseri che non so come definire e vedere dei noti pregiudicati pontifcare in diretta a reti unificate riguardo al modulo di gioco con cui deve giocare.
Ma un altro simbolo non potrà mai essere sporcato: sei tu Gianni, sei tu il giocatore del secolo, del millennio, sei tu l'unico Capitano, non ti sei venduto.
Rimani tu, l'ultima, l'unica bandiera per noi: da sventolare in faccia a chi accetta o addirittura apprezza questa situazione vergognosa per il nostro vecchio e glorioso Diavolo.. Parlano di coppe, di scudetti, come se il modo in cui si deve vincerle, onestamente, non contasse nulla. Per loro non importano i bilanci falsi, i giudici corrotti (figuriamoci gli arbitri), il doping chimico e amministrativo e ahimè neanche centinaia di migliaia di morti in guerre volute anche da chi gestisce oggi quella che una volta era la nostra piccola grande squadra.
Essere milanisti oggi non è tifare Milan come se niente fosse, questa è una cosa da rinnegati: da coloro che hanno rinnegato i proncipi dell'onestà e del rispetto delle regole, i principi dello sport, che rinnegato l'essenza stessa del Milan, di come era una volta almeno. Di quello di oggi non sappiamo che farcene, uno squallore infinito... a tutti i livelli. I milanisti veri oggi non possono che rifiutare tutto ciò ed issare in alto la bandiera del Milan:
Grazie Gianni, sei tu la nostra bandiera!