giovedì, 28 giugno 2007
Stante la volontà ferrea del Barcellona di non voler vendere Ronaldinho e del giocatore brasiliano di non muoversi dalla Catalogna l'unica incognita rimaneva quel che riguarda la volontà del Milan che ha anche pensato di pagare i 125 milioni di clausola rescissoria. Da alcuni questo veniva giudicato come un "affare" per tutto l'indotto che Ronaldinho poteva portare. L'unico motivo che avrebbe potuto portare il fuoriclasse brasiliano a trasferirsi era proprio però la possibilità di poter avere per se  tutti i diritti di immagine. A conti fatti i vantaggi economici della presenza di Ronaldinho al Milan sarebbero stati quindi solo maggiori abbonamenti allo stadio (i diritti televisivi ora sono collettivi), vendita di magliette (settore molto colpito dalla contraffazione) e qualche bonus per amichevoli di prestigio. Nonostante  l'effetto del primo anno i guadagni ipotetici non avrebbero raggiunto i 5 milioni l'anno  in media a fronte di una spesa di quasi 30 per 7 anni (fino al 2014): 125 milioni di cartellino più 10x7 anni di ingaggio (70) sono quasi 200 milioni che significano una spesa di quasi 30 milioni l'anno a fronte di entrate inferiori a 5. Come si vede per niente un bell' affare economico per il Milan che quindi ha deciso di gettare la spugna. Salvo sorprese. Che non verranno. Ancora di più quindi si profila questa operazione col Real Madrid che porterebbe Kaka e Oliveira(pagato a prezzo pieno) al Real e Robinho, Cassano, Cannavaro ed Emerson a Milano con l'aggiunta di un conguaglio intorno ai 25 milioni che potrebbero servire per soffiare Deco all' Inter riuscendo quello che con Suazo non era riuscito, fare uno sgarbo all' Inter.
postato da: ROSSONEROdV alle ore 28/06/2007 11:37 | Permalink | commenti
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giovedì, 28 giugno 2007
Kaka è stato convinto ad andare in vacanza a Miami con Maldini, Nesta, Shevchenko nel disperato tentativo che soprattutto Sheva convinca Kaka a rimanere al Milan. Il caso (?) vuole però che Miami sia anche un luogo di vacanza molto amato da Romon Calderon. E proprio a Miami si potrebbe scrivere l'ultimo capitolo di Kaka al Milan, sancendo il tanto agognato passaggio alla squadra spagnola. Ormai tutti gli indizi dicono questo.
postato da: ROSSONEROdV alle ore 28/06/2007 11:11 | Permalink | commenti
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lunedì, 25 giugno 2007

Lo sgarbo non è riuscito. Rimane la bella figura che ha fatto il Milan. Una più , una meno.

Con Henry al Barca (come Ronaldinho ed Eto'o), Pato verso il Chelsea a questo punto le opzioni per l'attaccante si riducono. Ma non si potrebbe spendere questi soldi meglio?

Non che manchino, ma al Milan serve gente capace di "spingere". Mi sembra che da Gennaio in poi l'abbiano trovata. No, non Oddo...

 

postato da: ROSSONEROdV alle ore 25/06/2007 14:12 | Permalink | commenti
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giovedì, 21 giugno 2007
dal sito Antimilan.it

Ritorna il must estivo della tenzone epistolare tra i rossoneri e la Spagna, tra antonomasie , metonimie e perifrasi i nostri eroi sviscerano verità inoppugnabili e svelano l'intrigo internazionale spagnolo atto a far maturare "l'erroneo convincimento che Kakà non aspetti altro che trasferirsi al Real Madrid"

Milan: fotomontaggio Kakà, il club attacca 'As'

Il quotidiano pubblica una foto che ritrae il calciatore rossonero con in mano una copia del giornale che celebra la vittoria del Madrid nella Liga. Il Milan: "Il fotomontaggio non è innocente".
Una foto pubblicata sul quotidiano sportivo spagnolo 'AS', che ritrae Kakà con la copertina dello stesso giornale relativa alla vittoria del Real Madrid nella Liga, ha provocato la dura risposta del Milan. I rossoneri rispondono con una lettera indirizzata al quotidiano, stanchi delle continue interferenze e speculazioni sul futuro del giocatore.

"Abbiamo rilevato sulla Vostra edizione odierna diffusa online la riproduzione di una fotografia che ritrae il nostro tesserato Kakà che mostra all'obiettivo il Vostro giornale, presumibilmente in un'edizione non anteriore al 18 giugno 2007. L'immagine è tuttavia frutto di un evidente fotomontaggio, perchè quella fotografia fu scattata nel Centro Sportivo di Milanello a metà aprile 2007. Per conseguenza, Kakà non poteva esibire un giornale che sarebbe stato edito solo due mesi dopo".

Il Milan rincara la dose, coinvolgendo anche il Real Madrid: "Il fotomontaggio non è innocente: esso rientra infatti nel contesto maggiore delle ripetute molestie di cui il Real Madrid si rende da oltre un anno responsabile in danno dell'A.C. Milan quanto al calciatore Kakà. L'alterazione di una fotografia di Kakà, altrimenti del tutto neutra, sembra rientrare in questa manovra, diretta com'è a creare nei lettori l'erroneo convincimento che Kakà non aspetti altro che trasferirsi al Real Madrid. E questo non risponde a verità, come lo stesso calciatore, nonchè l'A.C. Milan, hanno ripetutamente e pubblicamente dichiarato".

(calcio.leonardo.it)

Conclusione della vicenda
Sul sito di AS arriva subito la secca smentita. Nell'articolo "Il Milan è nervoso e accusa AS di fotomontaggio", AS senza giro di parole accusa il Milan di essere nervoso per il possibile passaggio di Kakà al Real e che l'accusa di fotomontaggio non ha alcun fondamento. Secondo AS la foto è stata realizzata il 4 maggio con una copertina preparata per l'occasione e quindi molto prima che il Real vincesse la Liga al fine di incitare i compagni brasiliani del Real.
La risposta del Milan non tarda a venire, infatti in uno slancio di orgoglio viene eliminato dal sito acmilan.com la news incriminata.

postato da: ROSSONEROdV alle ore 21/06/2007 19:33 | Permalink | commenti
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mercoledì, 20 giugno 2007
Prendere due piccioni con una fava. Fare una figura di merda per cosa? Per prendere un giocatore qualsiasi che sul mercato ce ne sono 100 meglio di lui , un buon contropiedista e nulla più. Questa sarebbe la risposta all' affaire Ibrahimovic? 14 milioni per questo qui?(mentre ad esempio un campione come Tuncay, svincolato, ci viene soffiato dal Boro)
 Ancora una volta Galliani si dimostra per il grande dirigente e soprattutto per il grande gentleman che è. Chissà che l' Inter non faccia valere il contratto già firmato da Suazo. Capolavoro.

Per le chiacchere su Moratti invece prego informarsi qui
postato da: ROSSONEROdV alle ore 20/06/2007 21:19 | Permalink | commenti
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sabato, 16 giugno 2007
da Goal.com

"Un'estate fa, la storia di noi due, era un po' come una favola.
Un inverno dopo, il Real bussa di nuovo a casa Kakà, e la sortita di Mijatovic e Baldini, con annessa offertona monstre di 10 milioni all'anno netti, potrebbe avere il medesimo effetto di 10 mesi fa, quando il Milan reagì non solo con veemenza verbale nei confronti degli spagnoli, ma anche facendo firmare al giocatore un nuovo contratto che compensasse la rinuncia alle sirene merengues.

Ora lo scenario pare ripetersi, ed i 6 milioni a stagione pattuiti in piena tempesta calciopolistica sembrano già essere diventati bruscolini, pur rappresentando il top del monte stipendi rossoneri, di fronte alla sparata madridista. Insomma non è da escludere che il clan di Kakà, papà Bosco in testa, riparta all'assalto per scalare le posizioni nel ranking europeo dei paperoni, per avvicinarsi, se non ai 10 milioni promessi dal Real, quanto meno agli 8 di Ronaldinho o ai 7 di Cristiano Ronaldo, Sheva e Ballack. Ora la palla passa a Galliani, che, dopo le parole, dovrà misurare in euro l'affetto della grande famiglia Milan per il suo fuoriclasse..."
postato da: ROSSONEROdV alle ore 16/06/2007 21:50 | Permalink | commenti
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sabato, 16 giugno 2007
Dal sito sportmedicina.com

"7. Sostanze dopanti per la gara:

Per quanto riguarda il gruppo delle sostanze stimolanti e narcotiche vale il principio che sono vietate solo nella fase competitiva (ad esclusione del ciclismo). La loro utilizzazione a scopo terapeutico al di fuori della gara, cioè in fase di allenamento, è invece consentita. Perciò questo gruppo di sostanze può essere utilizzato per ragioni mediche. La loro assunzione, però, deve essere interrotta per un periodo ragionevolmente lungo prima della competizione, affinché il giorno della gara non ce ne siano più tracce nell'urina. Perciò agli atleti viene anche richiesto di indicare, al momento del controllo antidoping, tutti i preparati farmacologici di cui hanno fatto uso nelle ultime 48 ore. Nel caso in cui il risultato del controllo sia positivo, tale indicazione può essere tenuta in considerazione a vantaggio dell'atleta quando si tratta di giudicare il caso e definire il grado della penalità. Inoltre, per ciò che concerne l'utilizzazione di derivati dell'efedrina sono stati definiti valori limite di concentrazione nell'urina, tali che un impiego terapeutico il giorno prima della gara non dovrebbe comportare alcun risultato positivo 24 ore dopo."

Questa pratica, di "dopare" l'atleta fino a 36-48 ore oltre che essere assolutamente lecita è di comune uso nelle gran parte delle società sportive che anzi compiono analisi private per essere certe che l'atleta non risulti positivo alle analisi e quindi squalificato. Al Milan si usa questa pratica? Non ne ho idea anche se contando sulla diffusione della pratica direi che possa essere molto probabile. Ancora più probabile, anzi per i dati che ho direi certo, che Milan-lab o chi per esso monitorizzi i valori del sangue delle urine oltre che per monitorare lo stato di forma degli atleti anche  per evitare squalifiche in caso di  eventuale uso privato dai parte dei giocatori di sostanze dopanti, stupefacenti di farmaci che contengono sostanze dopanti o di abuso di sostanze lecite fino a una certa soglia come la caffeina. Mi sembrerebbe strano che non sia così, visto che è prassi nelle società più attrezzate e meglio organizzate. Tutto ciò ripeto, non sarebbe censurabile, legalmente.
postato da: ROSSONEROdV alle ore 16/06/2007 21:08 | Permalink | commenti
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venerdì, 15 giugno 2007
da gazzetta.it

MILANO, 15 giugno 2007 - Non solo Totti, ma anche Kakà. E su uno dei tormentoni del calcio tuona Adriano Galliani che per l'ennesima volta dichiara: "Non cederemo Kakà". Il Real Madrid, si sa, non molla, sparando cifre siderali pur di portarsi a casa l'extraterrestre rossonero. "Dell'incontro tra il Real Madrid e Kakà sappiamo tutto perché siamo stati prontamente informati dal padre e da Gaetano Paolillo", dice Galliani. Nessuna preoccupazione in casa Milan, quindi, dopo il rendez-vous tra i dirigenti del Real Madrid e l'ingegner Bosco Leite, padre di Ricardo.
QUESTIONI FISCALI - Insomma, nonostante il nuovo interessamento del club spagnolo, l'amministratore delegato rossonero conferma l'incedibilità del fuoriclasse brasiliano. "Il Milan conferma che certamente non cederà Kakà, ma queste offerte sono figlie della diversa fiscalità fra Italia e Spagna che dà vantaggi ai top club spagnoli rispetto ai top club italiani - ha spiegato il numero 2 di via Turati - in pratica nell'offerta di ingaggio a un giocatore, con la stessa somma lorda investita e proposta da una società italiana e da una società spagnola d un grande campione, nel nostro paese al giocatore va il 50% della cifra, in Spagna invece il suo guadagno è del 75%".

Un mio commento. E' ovvio che Kaka voglia andarsene via, come dargli torto!
Dottrina Berlusconi: se le tasse sono alte evadiamo il fisco.
E' Galliani da bravo scolaro... clicca qui.
postato da: ROSSONEROdV alle ore 15/06/2007 12:15 | Permalink | commenti
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venerdì, 15 giugno 2007
Dal sito di Codacons

Nel bel mezzo di ``Calciopoli``, c`è anche chi rispolvera vecchie partite che non hanno mai convinto. Come chi ipotizza che nel gran calderone delle gare `aggiustate` dalla Moggi-band, ci sia anche il famoso Empoli-Juventus 0-1 col gol non dato a Bianconi (1997-`98). Il Codacons invece da parte sua ha rispolverato Milan-Empoli 1-0 dell`aprile 2004, vinta dai rossoneri del presidente di Lega Galliani con un rigore inesistente a pochi minuti dalla fine. Sul sito web del Codacons c`è un apposito modulo da scaricare e riempire per i cittadini che si sono sentiti danneggiati e defraudati a qualsiasi titolo da quella e da altre partite `strane`.

Intanto sulla rete c'è chi continua ad avere dubbi su Milan-Lab
postato da: ROSSONEROdV alle ore 15/06/2007 11:10 | Permalink | commenti
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venerdì, 15 giugno 2007
Dal sito di Codacons


TI SENTI OFFESO DALLO SCANDALO JUVENTUS?

Sei titolare di un abbonamento per il campionato di calcio di serie A?
Hai fatto scommesse lecite sul campionato di serie A?
Hai un contratto con una pay tv per vedere una partita di campionato?


I Codacons sta promuovendo un'azione legale nei confronti di coloro che saranno ritenuti responsabili delle frodi calcistiche che hanno messo in dubbio la correttezza del campionato al fine di ottenere un risarcimento dei danni economici e soprattutto morali che tutti i tifosi hanno subito.

Se desideri aderire a questa iniziativa per mettere fine a questo scandalo che non rispetta le regole dello sport e svilisce il calcio, chiedi informazioni alla casella E-mail codacons.calcio@libero.it

Ti anticipiamo che l'azione promossa dal Codacons si sviluppa in due momenti.

Nella fase delle indagini preliminari, se lo desideri, ti faremo intervenire nel procedimento raccogliendo la tua nomina di "danneggiato da reato" che sarà depositata in Tribunale e che permetterà all'Avvocato, a cui ci affideremo, di rappresentare anche i tuoi diritti e di svolgere tutte le attività necessarie per le indagini preliminari.
Tale fase avrà un costo di appena 10,00 Euro.
Per chi non è iscritto al CODACONS, eccezionalmente potrà aderirvi al costo di soli € 5,00, con tutti i vantaggi che la tessera codacons comporta.

Successivamente, qualora venga disposto il rinvio a giudizio potrai anche costituirti parte civile nel processo per ottenere il risarcimento del danno morale ed economico eventualmente subito con il costo aggiuntivo di 35,00 Euro; sarà questa l'ultima spesa che dovrai sostenere per ricevere assistenza legale per tutto il processo fino al termine del primo grado di giudizio.



Non permettere che tutto il mondo del calcio sia rovinato dalla disonestà di pochi!

CHIEDI INFORMAZIONI ALL'INDIRIZZO E-MAIL:
codacons.calcio@libero.it

Il mio commento. Come la Juventus anche altra squadre si sono trovate al centro dello scandalo ci calciopoli, ma anche di scandali di doping e bilanci falsi. Sarebbe il caso di chiedere risarcimenti multimilionari anche a  loro?
postato da: ROSSONEROdV alle ore 15/06/2007 11:00 | Permalink | commenti
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giovedì, 14 giugno 2007

Dal sito di Paolo Ziliani

Scrive Piermario Ferraro

"Il sig. Indermi come Ziliani si vadano ad informare cosa davano e forse somministrano ancora nel famigerato Milan Lab ai giocatori rossoneri. Di colpo infortunati e vecchietti diventano formidabili campioni. Sarà gerovital. Ma non credo. Tutto è segreto e blindato. Eppure spifferi, ex medici e persone per informate che potrebbe fare scoppiare una bomba colossale non parlano per paura."

Il mio commento: dopo il caso Borriello quella del signor Ferraro è opinione ancor più diffusa.. Il tanto decantato Milan Lab controlla periodicamente lo stato di salute dei giocatori.

Con Borriello cos'è stata, una svista?

Può darsi. Però a fronte di questi sospetti perchè non dare direttiva ai propri giocatori di sottoporsi anche ai controlli del sangue? Se è vero che non c'è nulla di illecito è loro interesse sgombrare il campo da ogni dubbio. Purtroppo il Milan si è comportato in maniera diversa e i dubbi, leciti, rimangono.

postato da: ROSSONEROdV alle ore 14/06/2007 16:04 | Permalink | commenti
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giovedì, 14 giugno 2007

A causa di mancanza di tempo ho deciso di inabilitare totalmente i commenti. Non posso star dietro alla marea di insulti, provocazioni e anche a dichiarazioni di rilevanza penale in questo momento. Chi ha bisogno di mettersi in contatto con me può farlo al mio indirizzo di posta ladislav_kubala@yahoo.it

 Chi proprio ha bisogno di far polemica sugli argomenti trattati nel blog può frequentare i forum di Antimilan.it di Interisti.org, di Interfans ecc... ne troverete di tutti i gusti e  loro se dite che sono interisti non si offendono mica come me, Milanista doc che più doc non c'è.

P.S. ci scusiamo con la Famiglia Moratti, la Famiglia Facchetti, Gabriele Oriali e tutti gli altri che possono essersi sentiti offesi da alcuni commenti su questo blog, anche da chi può essersi sentito offeso da nostri commenti. Per quanto ci riguarda sono stati espressi in perfetta buona fede.

postato da: ROSSONEROdV alle ore 14/06/2007 13:40 | Permalink | commenti
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giovedì, 14 giugno 2007

postato da: ROSSONEROdV alle ore 14/06/2007 09:39 | Permalink | commenti
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mercoledì, 13 giugno 2007
Sebastiano Rossi

Mauro Tassotti

Paolo Maldini

Demetrio Albertini

Alessandro Costacurta

Franco Baresi

Gianluigi Lentini

Franklin Rijkaard

Marco Van Basten

Roberto Donadoni

Daniele Massaro

Tra questi ci sono i due giocatori del Milan che nel 93 secondo Jean-Pierre Papin si sono venduti la partita. Se è vero si accettano scommesse sull' identità dei due. Se è falso un ex giocatore del Milan, un ex-pallone d'oro , è un bugiardo.

Fonti per gli scettici
http://www.corriere.it/Primo_Piano/Sport/2006/01_Gennaio/21/perrone.shtml









postato da: ROSSONEROdV alle ore 13/06/2007 22:14 | Permalink | commenti
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mercoledì, 13 giugno 2007
La società di revisione del Milan, quella che dovrebbe controllare il bilancio della società del presidente del consiglio che ha depenalizzato il falso in bilancio è la Deloitte Touche, nota per gli scandali riguardanti Parmalat , iSoft , Guangdong Kelon Electrical Holdings Co e Adelphia scandal. Siamo in buone mani!
postato da: ROSSONEROdV alle ore 13/06/2007 20:31 | Permalink | commenti
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mercoledì, 13 giugno 2007

fonte wikipedia


Paolo Scaroni (Vicenza1946) è un dirigente d'azienda e dirigente sportivo italiano, amministratore delegato di ENI SpA.

Dopo la laurea in economia e commercio all' Università Bocconi consegue un master in business administration presso la Columbia University di New York.

Inizia la sua attività professionale nella società di consulenza aziendale McKinsey. Nel 1973 lavora per il Gruppo Saint Gobain dove nel 198 assume l'incarico di presidente della divisione vetro a Parigi.

Dal 1985 al 1996 è vicepresidente e amministratore delegato della Techint. Nel Luglio 1992, anni di Tangentopoli, viene arrestato[1], sotto l'accusa di aver pagato tangenti al PSI per conto della stessa Techint, per la centrale elettrica di Brindisi. Nel 1996 si celebra il processo in cui Scaroni chiede di patteggiare la pena: 1 anno e 4 mesi, sotto la soglia che obbliga a entrare in carcere[2].

Dal 1997 al 1999 e stato inoltre presidente del Vicenza Calcio. Successivamente si trasferisce in Gran Bretagna per ricoprire il ruolo di amministratore delegato di Pilkington. Carica che lascia nel 2002 per andare a ricoprire il ruolo di amministratore delegato dell' Enel. Con cio si chiude la vicenda penale.

Nel 2005 il governo Berlusconi lo sceglie come nuovo numero uno dell'Eni.

Nel 2006 viene processato dal tribunale di Adria [3], in qualità di amministratore delegato dell'Enel all'epoca dei fatti, per aver inquinato, con la Centrale di Porto Tolle, il territorio del Delta del Po. Viene successivamente condannato ad un mese di reclusione[4], a titolo colposo, pena che viene convertita in un'ammenda di 1.140 euro.

Paolo Scaroni siede nel consiglio di amministrazione de Il Sole 24 Ore, del Teatro alla Scala, nel supervisory board di Abn Amro e della Business School della Columbia University di New York.

Secondo Quotidiano Nazionale questo signore è azionista di minoranza del Milan.

Per maggiori informazioni potete documentarvi qui



 




postato da: ROSSONEROdV alle ore 13/06/2007 19:52 | Permalink | commenti
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giovedì, 07 giugno 2007

Da Repubblica.it

PARIGI - Il Tour de France ha cancellato il vincitore dell'edizione 1996. Gli organizzatori della corsa a tappe hanno infatti radiato dal palmares Bjarne Riis, il corridore danese che recentemente aveva confessato di essersi dopato all'epoca del suo successo. "Ha ammesso di aver fatto uso di doping - fanno sapere gli organizzatori del Tour - e pertanto non può essere considerato il vincitore". In concreto, gli organizzatori della Grande Boucle hanno lasciato uno spazio bianco nella casella del '96 sulla lista dei vincitori, nella guida storica pubblicata alla vigilia della partenza.
Gia' l'Uci, subito dopo le dichiarazioni choc del corridore, aveva chiesto a Riis di restituire la maglia gialla vinta.

Diverso invece il discorso per Floyd Landis, la cui vittoria dell'anno scorso resta sospesa alla decisione della corte arbitrale americana e ad un probabile ricorso al Tas: per lo statunitense, accusato di doping perchè trovato positivo, gli organizzatori al momento si limitano ad aspettare. "Quando è stata stampata la guida, le autorità competenti non si erano ancora pronunciate sul caso di Landis, nell'ipotesi di una sua condanna per doping sarà declassato".

 

Il mio commento: Un esempio da seguire. Un precedente che farà innervosire ancora di più certi miei colleghi milanisti, chissà perchè ultimamente così nervosi. Una volta le vittorie si godevano, ora sono diventate un incubo. Sta arrivando il momento di pagare il conto e che porca abbuffata che abbiamo fatto.

Prima che ci costringano gli altri facciamo un gesto di dignità: restituiamo le coppe di cartone!

postato da: ROSSONEROdV alle ore 07/06/2007 16:30 | Permalink | commenti (26)
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lunedì, 04 giugno 2007

Perchè un arbitro del genere, palesemente incapace di arbitrare anche una semiamichevole come Danimarca-Svezia (la Danimarca ormai è fuori dai giochi per Euro 2008) è stato messo ad arbitrare una finale di Champions che già si annunciava rovente vista i precedenti?

Perchè è stato scelto un arbitro che dopo un invasione di campo non fa riprendere la partita mettendo in imbarazzo la stessa Uefa e causando danni alle rivali della Svezia che guadagna gol nella classifica della differenza reti? Avrebbe potuto tranquillamente portare a termine la partita, mancava solo da giocare il recupero, il clima, già tranquillo, si era ulteriormente calmato dopo l'allontanamento dell ' intruso danese. Cosa curiosa che per un episodio analogo, l'invasione di campo di Jimmy Jump in finale di Champions, Fandel ha lasciato proseguire la partita senza problemi. Altra cosa curiosa , quando vuole Fandel ci vede benissimo... 

Perchè è stato scelto un arbitro dai precedenti così favorevoli al Milan (sempre vincente) e così sfavorevoli (mai vincente) al Liverpool? Ma proprio non ne abbiamo di arbitri bravi in Francia, Olanda, Spagna, europa dell' est ecc... se proprio questo è il miglior arbitro tedesco? Dopo i recenti scandali arbitrali in Germania forse era più opportuna una scelta più trasparente.

E intanto le ombre sulla finale di Atene si fanno sempre più grandi.

 

 

postato da: ROSSONEROdV alle ore 04/06/2007 10:19 | Permalink | commenti (17)
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