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Riguardo agli ultimi avvenimenti c'è d segnalare l'acquisto di Emerson, il rinvio della partenza di Kaka, i nuovi problemi fisici di Ronaldo e la vittoria faticosa, a dispetto del risultato bugiardo in Supercoppa contro un Siviglia ancora frastornato per la tragedia di Puerta (Juande Ramos in primis visto certe scelte inedite e discutibili). In condizioni normali il Milan non avrebbe avuto scampo e comunque con un pò di fortuna in più il Siviglia si sarebbe portato comodamente e meritatamente sullo 0-2.
Sul mercato, che dire, era ovvio che Ronaldinho non sarebbe arrivato, come da noi con largo anticipo ampiamente preannunciato. E' arrivato Pato, poco più che una promessa ma per ora niente di più e il vecchio Emerson , reduce da almeno una stagione grigia. Il mercato del Milan si estremizza sempre di più, o giovanissimi o vecchie glorie, un mercato stile Monaco, non da grande club. Senza contare che sono rimaste irrisolte alcune questioni che andavano affrontate in tema di mercato come la più urgente secondo me, quella del terzino sinistro (che avrebbe potuto portare a uno sfruttamento più offensivo di Jankulovski) vista l'età e le presenza ultimamente collezionate da Serginho e Favalli (vabbè Favalli nella rosa del MIlan non ci sarebbe dovuto essere a prescindere). Anche a destra era ora (da tempo) di congedare Cafù ma come al solito si è deciso di far finta di niente e di rimandare tutto a data da destinarsi. In difesa centralmente e in porta mi sembra che tutto sommato, nell' immediato, il Milan abbia meno problemi che altrove.
A centrocampo Brocchi, Emerson (anzianotti) e Gourcouff tutto sono meno che una certezza come alternativa ai titolari. Come le condizioni fisiche di Ambrosini. Aggiungiamoci che pure Gattuso sta arrivando a un' età critica per un mediano di questo tipo e allora avete il quadro completo. Triste dirlo ma Pirlo in questo contesto misero è insostituibile (e di fatto sostituti non ne ha). In avanti molti parlano della mancanza di un attaccante ma in realtà se il Milan gioca a una punta quello che manca è un ricambio affidabile per Seedorf e Kaka, in attesa di capire bene in che ruolo può essere inserito Pato, sempre che sia all' altezza del compito. In avanti l'inconsistenza di Inzaghi e i problemi fisici di Ronaldo fanno cadere molte responsabilità sul contestato Gilardino, che rimane uno dei pochi valori assoluti di un Milan (non dimentichiamoci dei 17 gol il primo anno solo in campionato cifra che Inzaghi non raggiunge da 10 anni). Andrebbe servito meglio, la manovra non può essere solo sviluppata in verticale e solo in direzione della porta, ma si fa quel che si può. Vedremo se Aubameyang confermerà tutta la pessima fama che il settore giovanile del Milan si è meritato in questi anni. La cessione di Oliveria dimostra quanto ci abbiano davvero creduto, lui ovviamente appena andato via ha ricominciato a segnare come potete vedere nel video sotto.
Il giudizio su un mercato annunciato come sontuoso ma che poi si è rivelato miserrimo è fin troppo scontato. Il Milan ha solo 5 giocatori nati negli anni 80 cioè con meno di 27 e quindi con una certa autonomia davanti: Kaka (probabilissimo partente il prossimo anno), Gilardino, Bonera , Gourcouff e Pato. Mi sembra davvero poco. Anche perchè di giocatori poco sopra i 27 c'è praticamente solo Pirlo. Gli altri, tutti o quasi hanno già superato la trentina e alcuni (Maldini, Dida, Favalli, Cafù, Serginho, Inzaghi). Andava iniziato un rinnovamento almeno partendo dalla sostituzione di certi elementi (Brocchi, Favalli) non proprio irrinunciabili e di alcuni che danno evidenti segni di cedimento (Cafù, Serginho) soprattutto per il ruolo che occupano, oltre ovviamente a Inzaghi, la cui mia opinione personale è notoria.
Il futuro, con una proprietà che ha chiuso il rubinetto e che sembra disinteressarsi, una dirigenza incapace di creare una società autosufficente, e un parco giocatori dal valore sempre più misero (l'età influisce anche in questo) non sembra affatto roseo. Le false promesse sono state deluse e alcuni dei tifosi rossoneri si stanno svegliando e stanno iniziando a capire la realtà, dura, che ci attende. Certo il peso dei media ancora è forte e lo si può vedere per esempio nel "caso" Ronaldinho, una balla totalmente inventata ,cavalcata ad arte da molti media contigui a fininvest per tenere a bada i mugugni dei tifosi.
False promesse anche nei riguardi dei calciatori, come per esempio il rinnovo con adeguamento pari all' offerta del Real Madrid per Kaka, rivelatisi per ora chiacchere e che presto esploderà, se non troverà una soluzione. Di certo il fatto che il Milan continui a fare "affari" col Real Madrid (2 in 6 mesi, ma c'è anche lo zampino su Cassano, da rivalutare a Genova e presentare probabilmente come erede di Kaka il prossimo anno) nonostante le polemiche di facciata dovrebbe far pensare. A noi sembra tutto anche fin troppo chiaro...
Rientra tutto in un ottica di ridimensionamento o meglio di dismissione iniziata già tanto tempo fa con lo smantellamento della Polisportiva: brutta fine hanno fatto le squadre di Hockey, Rugby, Baseball, Volley che pure avevano vinto tanto (sensa che Berlusconi capisse nulla di Hockey, Rugby, Baseball, Volley, come non capisce nulla o quasi di calcio, ma sempre più di Galliani ovviamente).
Brutta fine ha fatto il settore giovanile smantellato e dato in gestione al Monza... i risultati di questa intuizione geniale si vedono purtroppo oggi. Poi si cerca (a volte) di rimediare comprando giovani a prezzi esorbiatanti: prima di Pato ci sono stati i Donari (15 milioni), i Cristiano Zenoni (15 Milioni), gli Josè Mari (23 Milioni), ecc..
Ed è finita da tempo anche la voglia di grandeur che aveva portato alla formazione di un "Milan 2": ecco a voi Ibou Ba, Digao, Darmian, Aubameyang, Kalac e l'eterno Fiori oltre alle già citate vecchie glorie.
La situazione è questa, si gioca a resistere e a rimandare rimandare rimandare una rifondazione societaria ,prima ,e di organico, poi, che è assolutamente necessaria e urgente se non si vuole sprofondare nell' abisso. Vediamo quanto tempo ancora si riesce a resistere.