lunedì, 31 dicembre 2007

La formazione ideale secondo i voti dei giornalisti e quelli dei lettori di Corriere.it


A fine anno molti giornali specializzati, dall’Equipe alla Gazzetta, hanno costruito la loro squadra ideale. I criteri di solito sono i voti dati dai loro giornalisti in ogni partita. E’ il nostro stesso criterio, con un particolare: Corriere.it può costruire anche la squadra ideale dei propri lettori. Vediamo i risultati e confrontiamoli.

PORTIERI - Nella squadra dei giornalisti (ricordo che sono stati presi a turno i voti di Gazzetta, Corriere della Sera e Corriere dello Sport, saltuariamente Guerin Sportivo) Frey e Buffon sono alla pari, ma è giusto scegliere Frey perché è stato sempre in testa e adesso è stato raggiunto perché infortunato. Dalla prossima domenica molto probabilmente (gli basterà un 6) Buffon sarà da solo, ma adesso è tocca ancora a Frey. Scelgono invece Buffon i lettori, 47%, ma resiste su una percentuale molto alta anche Frey, 41.

TERZINI DESTRI – Qui c’è perfetta identità di vedute, cioè in pratica, non c’è concorrenza. Stravince Maicon.

DIFENSORI CENTRALI – Per i giornalisti c’è la sorpresa Juan a far coppia con Samuel, purtroppo gravemente infortunato e destinato a uscire di classifica. Per i lettori, subito premiata la rimonta di Nesta, preferito a Juan. Stabile invece Samuel.

TERZINI SINISTRI – Anche qui pochi dubbi. Vince per tuti un giocatore, Chivu, che paradossalmente ha giocato dovunque fuorché in questo ruolo. Ma é stato da lì che ha cominciato la sua scalata all’Inter.

CENTROCAMPISTI CENTRALI – Dai voti dei giornalisti esce una coppia fortissima, De Rossi-Cambiasso. Pochi dubbi che sia davvero la migliore. Dai voti dei lettori si accende legittima la scintilla del tifo. Donadel è davanti a tutti e va a far coppia con Cambiasso. Sempre comunque una grande coppia.

ESTERNI – Anche qui per i giornalisti c’è un ex equo, Martinez-Vigiani. Vince Martinez perché è in testa dall’inizio. Sulla sinistra mettiamo un fantasista, Di Natale, che si adatta benissimo al ruolo e ha troppi punti in più in pagella degli altri esterni. Sarebbe sciocco tenerlo fuori. Dunque coppia Martinez-Di Natale. Per i lettori un esterno fisso deve essere Nedved, poi Mutu fantasista. Mettiamo allora Nedved a destra e Mutu a sinistra.

ATTACCANTI – Per i giornalisti vince Doni come fantasista-seconda punta dietro a Ibrahimovic. I lettori scelgono Trezeguet come centravanti e Mutu come fantasista. Avendo messo Mutu sulla sinistra, accanto a Trezeguet avanza Ibrahimovic. Gran bella coppia anche questa.

postato da: ROSSONEROdV alle ore 31/12/2007 00:13 | Permalink | commenti
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venerdì, 28 dicembre 2007



























Secondo quest' articolo di Rocco Cotroneo per Corriere.it  la chiesa a cui appartiene Kaka è in realtà un' associazione a delinquere finalizzata al riciclaggio di denaro.
Appropriata e assolutamente condivisibile la riflessione del giornale Folha di San Paolo :"Passi per le magliette e le dichiarazioni di verginità—ha scritto l’altro giorno la Folha de São Paulo — Ma con tali frequentazioni come è possibile esaltare Kaká come modello per i giovani?"
In questo senso brutte bruttissime ombre cadono sui ripetuti viaggi di Galliani e Leonardo in Brasile. Per incontrare Roberto de Assis dicono. Ma De Assis smentisce. Quindi, cosa c'è sotto?E  cosa c'è dietro la fondazione Milan?
Da Cosa Nostra alla Banca Rasini a Berlusconi passando per Fininvest e il Milan per arrivare a Kaka e a questa "chiesa" Renascer em Cristo è tutta una grande catena di riciclaggio che sottolinea ,se non la vena religiosa del brasiliano, almeno quella ecologica!
Avevamo detto che la conquista da parte di Kaka di Pallone d'Oro e Fifa World Player era molto strana. Se pensiamo cosa significa in termini di maggiori introiti per Kaka, per il Milan e anche per questa strana "chiesa" allora più che strana diventa sospetta, molto sospetta.

postato da: ROSSONEROdV alle ore 28/12/2007 16:49 | Permalink | commenti
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mercoledì, 26 dicembre 2007
da Antimilan.it

"Avevamo riso di gusto alla presentazione del nuovo sponsor in quel torrido giorno di Luglio del 2006, la famosa maglia celebrativa della vittoria del campionato cadetto sembrava la cosa più comica che si sarebbe potuto scrivere sulle maglie rossonere, ma avevamo sottovalutato i nostri eroi. Come ben sappiamo in quanto a comicità la dirigenza rossonera non è inferiore a nessuno e da oggi, come riportato sulla prima pagina della Gazzetta dello Sport, i rossoneri porteranno sotto lo scudetto la scritta "Il club più titolato al mondo" per "incutere" nell'avversario una sana ilarità. Premesso che già la scritta stessa è abbastanza comica, immaginate sulle maglie della Juventus la scritta "Il club più titolato d'Italia" o su quelle dell'Inter "Mai stati in B", la cosa che rende ancora più comica tale pagliacciata e che oltretutto tale affermazione è falsa! Il Milan non è la squadra più titolata al Mondo e non lo è nemmeno in Italia! Ancora oggi la squadra italiana più titolata risulta essere la Juventus con i suoi 51 titoli (27 Scudetti; 9 Coppe Italia; 4 Supercoppe d’Italia; 2 Coppe dei Campioni, 1 Coppe delle Coppe; 3 Coppe UEFA; 2 Coppe Intercontinentali; 2 Supercoppe d’Europa; 1 Coppe Intertoto), il Real addirittura può contare su ben 69 titoli. Semmai sarebbe stata corretta la scritta "Il club con più titoli Uefa al mondo" o "Il club più titolato della Lombardia" o ancora "Il club più inquisito al mondo".
Da oggi in poi avremo un motivo in più per deriderli dopo una sconfitta, grazie di cuore.
 
postato da: ROSSONEROdV alle ore 26/12/2007 13:31 | Permalink | commenti
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mercoledì, 19 dicembre 2007








dal sito del Corriere della Sera

NAPOLI — C’è una differenza evidente tra il tono con cui Moggi parla nelle telefonate intercettate nel corso di questa nuova indagine e quello che usava nelle conversazioni registrate durante l’inchiesta sulle partite del campionato 2004-2005. L’ex manager juventino ora è molto più prudente quando parla al telefono. Usa sottintesi, evita di sbilanciarsi. Continua a gestire al telefono vicende anche delicate, ma si muove con maggiore cautela. Lo si nota in una telefonata con Nello De Nicola, direttore sportivo dell’Ascoli che si lamenta per le decisioni dell’arbitro Luca Palanca durante Ascoli-Siena, vinta 1-0 dai toscani. De Nicola insulta Palanca: «È un bel pezzo di merda, nei primi trenta minuti mi ha ammonito cinque giocatori». Moggi lo blocca: «Nello, gli arbitri per cortesia, non ne parliamo guarda...».

Con i coimputati
Da indagato Moggi non potrebbe parlare con chi è nella sua stessa situazione. Ma lo fa. Con l’ex vicepresidente federale Innocenzo Mazzini scherza. Mazzini (ironizzando sull’eventualità di essere intercettati) dice: «Salutiamo il maresciallo». E Moggi: «Ma vaffanculo» (rivolto aMazzini). Diverso il tono della conversazione con Gennaro Mazzei. L’ex designatore dice a Moggi di voler andare in tv a «Matrix » per difendersi e lui gli spiega comerispondere alle domande: «Devi dire che telefonavano tutti».

Minacciosa difesa
Moggi racconta al giornalista Enzo Bucchioni (autore con lui del libro «Un calcio nel cuore») la sua autodifesa davanti al collegio arbitrale della Federcalcio: «Ho detto che se non si comportano come devono, queste cose che gli ho detto lì dentro vengono in piazza». Cioè nel libro.

Lettere e veleni
Nicola Penta è l’uomo che per conto di Moggi cura i rapporti con la stampa. Ed è anche una specie di ghost writer. In una intercettazione Moggi legge una lettera che Penta ha scritto affinché il suo capo possa utilizzarla nella sua nuova attività giornalistica: si parla dei carabinieri Aurelio Auricchio e Giovanni Arcangioli, i due che indagano per conto dei pm napoletani. È una lettera che racconta dell’attentato al giudice Paolo Borsellino, ne fa quasi una cronaca: «...un carabiniere dopo qualche ora si avvicinava... raccolse la borsa del magistrato... ora è indagato a Caltanissetta per aver trafugato l’agenda di Borsellino... Il carabiniere Giovanni Arcangioli... Al suo fianco c’è Aurelio Auricchio... anni fa venne accusato di aver manipolato intercettazioni... Gli investigatori Arcangioli e Auricchio sono uomini di assoluta fiducia del generale Mori, capo del Sisde... ».

Cortesie tra squalificati
Il giorno di San Silvestro del 2006, i telefonini squillano per gli auguri. Giorgio Rovati, dirigente della Lega, riceve una chiamata di Moggi mentre è al ristorante di LeonardoMeani, ex responsabile per conto del Milan dei rapporti con gli arbitri. È squalificato, e un dirigente di Lega non potrebbe avere rapporti con uno squalificato. Ma non solo li ha, coinvolge anche Moggi. Glielo passa. «Mi fanno ridere la nouvelle vague, hai visto che bravi che sono?» dice Meani. E Moggi: «Adesso vedrai che la nouvelle vague la faccio finire io, non ti preoccupare». «Auguri per un anno migliore», continua Meani. «Il problema è che l’hanno fatta grossa e l’han fatta molto bene», chiude Moggi. Poi torna Rovati: «Parlo con Meani, parlo con te, mi telefona l’altro giorno Lillo Foti (presidente della Reggina, ndr)... Cazzo, sono il re degli squalificati».

f.b.

Il mio commento: e se prima era in uno a parlare con Meani, adesso sono in due a parlare con Meani....
e i risultati, vedi Champions e Mondiale per club, si vedono!
postato da: ROSSONEROdV alle ore 19/12/2007 12:23 | Permalink | commenti
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martedì, 18 dicembre 2007

Si erano illusi i milanisti (minuscolo perchè mi riferisco a quelli con i paraocchi), che la vittoria in champions dello scorso anno potesse essere il viatico per la rifondazione e la costruzione di una grande squadra. 6 mesi dopo la scenetta si ripete. Promesse e strumentalizzazioni a fini mediatico-policiti (con annesso indecoroso negazionismo su calciopoli) di un trofeo a cui non avremmo mai dovuto partecipare, per i soliti motivi meaneschi, che non vale neanche la pena ripetere.

 Un trofeo che permette, dicono, al Milan di essere la prima squadra come titoli internazionali bla bla bla. E' almeno la terza volta che lo sento dire in poco più di 4 anni. Balle. Il primo club al mondo come numeri di trofei è il Real Madrid, i numeri parlano, basta saper leggere e contare.

Purtroppo ci si attacca ancora a queste cose e ai premi immeritati vinti , chissà come (a pensar male spesso ci si azzecca) come Cannavaro l'anno scorso dal mediocre(parlando le classifiche di rendimento della serie A) Kaka. Anche lui come il napoletano sulla via di Madrid a cercare di dimostrare in un campionato competitivo che è un giocatore vero. Il napoletano, per inciso , nelle liga è naufragato penosamente almeno a livello individuale tanto che il Real Madrid ha pensato bene di comprare quest' estate ben tre difensori centrali: (Pepe, Metzelder e Heintze). Bello il gesto di donare i soldi del premio. Meno bello è guadagnare i soldi da qui. Bisognerebbe spiegarglielo. Anche se a giudicare da come si muove per i campo non capirebbe comunque. Di certo la sua presenza nell' albo d'oro come quella di Cannavaro intacca e non di poco l'immagine di premi che una volta prestigiosi. 3 anni fa per esempio la Fifa premiò Ronaldinho (che non aveva vinto niente) solo perchè era il migliore e così dovrebbe essere. Kaka non è neanche il migliore di un Milan disastrato (Seedorf, lo ripeterò sempre, rispetto a lui è di un altro pianeta e soprattutto molto più decisivo e importante ai fini del gioco).

La realtà è ben diversa da quella dipinta dai media di regime: un Milan allo sbando che non è più capace di vincere a San Siro e che naviga a - 22 dall' Inter (senza penalizzazioni , peggio dell' anno scorso!) a - 10 dall' ultimo posto utile per la Champions (occupato dalla Juve, non dall' amico Empoli) e sopratttutto a solo + 4 dalla retrocessione. Altro che lustrini e  paillette : il Milan ancora una volta dimostra di valere una squadra di mezza classifica di un campionato, diciamocelo, abbastanza mediocre come l' attuale serie A. Il paradosso di un Milan che vince all' estero è facilmente spiegabile (a chi vuol vedere) con il prorogarsi all' estero di quella situazione che aveva permesso al Milan di galleggiare almeno al secondo posto in Italia, quando appunto valeva la metà classifica. Basterebbe riguardarsi il cammino di C.L. dello scorso anno.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Già guardare, piccolo problema per certi pseudotifosi milanisti drogati e lobotomizzati dai media che stanno accompagnando con il loro comportamento e il loro(e solo loro) presidente il Milan alla malora. E non è affatto detto che arrivi unAbramivich di turno, con soldi veri, magari puliti, a salvare la baracca.

Chiudo con un ultima nota di biasimo per i media italiani. A livello mondiale il mondialito ha avuto meno risalto dei big match dei week-end di Premier e Liga. Basta farsi un giro dei giornali.

Ora con ogni probabilità (salvo i soliti miracoli meaneschi) ci aspetta una mazzata nel derby , Napoli, Udinese. E poi gli scontri diretti per la salvezza. Che delizia...

 

“ ( … ) I tifosi rossoneri sono in festa. Sono convinti che in un battibaleno Berlusconi farà del Milan una squadra da scudetto, da Coppa dei Campioni, da tutto, e forse hanno ragione. C’è un solo pericolo: che il neopresidente voglia fare anche il direttore tecnico, l’allenatore, il massaggiatore, il capitano e il centrattacco. Il che potrebbe anche andar bene. Ma ad una condizione: che possa fare anche l’arbitro. ( … ) “
Indro Montanelli

 

postato da: ROSSONEROdV alle ore 18/12/2007 09:59 | Permalink | commenti
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lunedì, 17 dicembre 2007
Causa impegni (e problemi di connessione) non ho potuto postare nulla riguardo al "trionfo" del mondiale per club, prontamente usati a fini propagandistici. In attesa di avere il tempo di parlarne in maniera estesa riporto qui una mail che ho ricevuto da parte di un lettore, che condivido in pieno.

"Come avevo pronosticato nella mia ultima mail il Milan ha vinto il mondiale per club...
 
Dopo una semifinale opaca avete battuto un Boca rinunicatario e per me più scarso di quello del 2003...Una finale per me immeritata per tutto quello che c'è dietro una champions vinta quando non dovevate nemmeno giocarla! Oltretutto con i goal di colui che si vanta di aver battuto un record effimero...Onore al Boca,non certo al Milan!
Un trofeo di latta in una bacheca che da qualche anno a quaesta parte puzza un po di meani
 
Auguri di buone feste cmq...
Saluti"

N.P.

Spero di scrivere un bell' articoletto già domani(con annesso "trollaggio" dalle parti di MBC)
postato da: ROSSONEROdV alle ore 17/12/2007 22:29 | Permalink | commenti
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giovedì, 06 dicembre 2007
Secondo le classifiche di rendimento del Corriere della Sera che prendono come riferimento i voti di Gazzetta dello Sport, Corriere dello Sport, Corriere della Sera e Guerin Sportivo (escluso Tuttosport!) solo questa settimana Kaka entra nella classifica dei migliori ,badate bene, fantasisti (non assoluta) al settimo posto. Davanti a lui Doni (che gran campione), Di Natale, Lavezzi, Mutu, Bellucci (che in serie A ha sempre deluso) e finanche Del Piero che quest' anno mi sembra non stia facendo una grande stagione. Mi domando ma sti giurati del pallone d'oro le partite non le vedono? E che partite hanno visto?
Mi sa tanto che anche su questo premio l'ombra della "politica" e degli sponsor è calata pesantemente.
Una cosa è certa : il pallone d'oro (scritto di minuscolo di proposito) è un insulto al calcio.
postato da: ROSSONEROdV alle ore 06/12/2007 20:14 | Permalink | commenti
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mercoledì, 05 dicembre 2007

Ancora una volta ieri (e oggi) abbiamo davanti una prova di disinformazione. Parliamo del presunto record di gol di quello che affettuosamente noi(veramente non solo noi!) chiamiamo superpippa.

Record di gol nelle coppe europee? E' ancora come da trent' anni di Gerd Muller con 62.

Ma non saldamente: Raul con 60 gol ( e solo trent'anni compiuti 6 mesi fa) è ad incalzare . Oltre al vecchio Sheva sempre con 60 (classe 76) E Van Nistelrooy (classe 76) con 57. Quasi sicuramente raggiungeranno e supereranno Muller già quest' anno. Con buona pace di superpippa e dei suoi gol in intertoto , nei preliminari  del trofeo berlusconi, alla playstation, al subbuteo e al calcibalila.( per non parlare dell' apporto meanesco vedasi per esempio gol di mano e in fuorigioco).

Chissà perchè tutti questi recordmen proprio adesso. generazione d'oro? Macchè!

Non è un caso che di questo fantomatico record la stampa europea non parli affatto.

Ancora una volta una pessima figura dei media italiani.


AGGIORNAMENTO
Chiedo scusa a Gerd Muller. I suoi gol in Europa sono, come giustamente ha sottolineato il sempre  brillante sito Antimilan.it , 69 e non 62 perchè nel computo, non si sa per quale motivo, non sono stati inseriti i 7 gol segnato da Gerd Muller in Coppa Uefa(allora Coppa delle Fiere) nella stagione 70-71.
Un' ulteriore tirata d'orecchie ai media italiani. Asini!
postato da: ROSSONEROdV alle ore 05/12/2007 15:08 | Permalink | commenti
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martedì, 04 dicembre 2007

Come era ampiamente previsto (un po' come le elezioni in Russia) Kaka ha vinto l'ambito(una volta) pallone d'oro. Dietro di lui i ben più meritevoli Cristiano Ronaldo e Messi. Più meritevoli perchè più forti e più decisivi. E sfido chiunque a dire il cpntrario. Si può parlare quanto si vuole della doppia sfida col Manchester o dell' amichevole londinese Argentina Brasile ma allora bisognerebbe anche ricordarsi delle umiliazioni di La Coruna, Yokohama, Istanbul dove Kaka era presente (anche se in pochi se ne ricordano, chissà perchè!). O dell' ultimo ennesimo scontro casalingo del Milan: ancora una volta Kaka nullo. Se questo è un pallone d'oro hanno fatto bene a darlo l'anno scorso al disastroso (chiedere a Madrid) Cannavaro, novello Spasic.

Come scrissi anni addietro sono i giocatori a fare grandi i premi e non viceversa. Purtroppo i nomi degli ultimi due palloni d'oro(ma non solo) sviliscono un premio che già subisce la concorrenza del Fifa World Player( c'è da dire che l'anno scorso anche questo premio si è appiattito sul nome di Cannavaro, speriamo che quest' anno sia premiato il migliore).

Parole parole parole si sono sprecate intorno a Kaka, buon giocatore per carità, ma niente di chè, e ve lo dice uno che il calcio internazionale lo conosce bene.

Velocità, tiro (di destro) discreto ma non eccelso controllo di palla, queste le caratteristiche migliori di Kaka. Poco altro. Di classe non se ne vede. Mai una giocata geniale, mai un lampo , niente di niente. E' semplicemente un ottimo contropiedista (ma non al livello di Sheva) che però a gioco manovrato si trova terribilmente a disagio. E' un attaccante che vorrebbe essere un centrocampista senza averne le qualità e che per giunta segna pure poco, 8 gol l'anno scorso, come Materazzi, meno molto meno di Amoruso, Spinesi e compagnia cantante. Per dare bene le dimensioni alle cose. Segnare molto in una competizione europea può succedere anche a un Simone Inzaghi di turno, senza che questi meriti il pallone d'oro! Come essere , forse, molto forse (col permesso di Seedorf) il migliore della squadra che campione d'europa non significa essere un campione: chiedere a Zagorakis e Dellas (e la Grecia aveva pure meritato non avendo ricevuto i favori arbitrali che ha avuto il Milan quest' anno!).

Pazienza, gioia per i "milanisti", altro fumo negli occhi degli stupidi, mentre si lotta per  non retrocedere anche grazie al talento(?) di questo grande campione ;).

 Signori giurati del pallone d'oro vergognatevi. Cambiate mestiere e chiedete scusa a Messi, C. Ronaldo e a tutti gli altri campioni che avrebbero meritato il pallone d'oro più di questo ragazzino viziato.

postato da: ROSSONEROdV alle ore 04/12/2007 09:43 | Permalink | commenti
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