martedì, 27 gennaio 2009
da tuttomercatoweb

"Il Cassino ha ufficializzato gli ingaggi dell'attaccante Marco Vianello (25) e del difensore centrale Giovanni Paschetta (33), quest'ultimo da più di un mese in prova con gli azzurri. I due giocatori, insieme all'ex Salernitana Enrico Pepe, sono stati presentati questo pomeriggio nella sala stampa dello stadio "Salveti"."


No, non sono impazzito. Leggendo le ultime News di mercato ho trovato questa "interessantissima" notizia. Interessante solo perché uno dei protagonisti, Marco Vianello è una delle ex-"stelle" (sic) della primavera del Milan (o meglio di quel che ne rimane). Esattamente come oggi sento parlare dei Darmian e degli Strasser 6-7 o sette anni fa sentivo parlare di questo ragazzo, che , chiariamo, non intendiamo nè deridere nè criticare. Critico invece, come sempre, quel tamtam mediatico intorno al Milan atto a far passare il fatto che la merda (con rispetto parlando) è oro. E' successo con gli Inzaghi e i Gattuso, ma succede un pò con tutti i giocatori rossoneri, "gonfiati" da certi media. I soliti media.
postato da: ROSSONEROdV alle ore 27/01/2009 20:19 | Permalink | commenti
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martedì, 27 gennaio 2009






















Ovviamente a 36 anni...
Aveva ragione Arrighe che ci ha sempre visto giusto: quanta arroganza...
postato da: ROSSONEROdV alle ore 27/01/2009 00:18 | Permalink | commenti
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lunedì, 26 gennaio 2009
postato da: ROSSONEROdV alle ore 26/01/2009 17:39 | Permalink | commenti
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mercoledì, 21 gennaio 2009
A differenza di tutti o quasi che si sono spesi in questi giorni sul caso Manchester City-Kaka forti della nostra esperienza e fiutando che qualcosa non quadrava, anche quando la trattativa veniva ritenuta chiusa al 95-99% anche dai soliti, dicono loro, "beninformati" (sic), abbiamo preferito mantenere il silenzio.

Negli ultimi due giorni molti si sono lanciati in ricostruzioni spesso fantasiose, altre volte più credibili.
La più vicina al vero che ci è capitata di leggere è senza dubbio questa che qui riassumiamo :

a) Il Milan aveva venduto Kakà allo sceicco, non negli ultimi giorni ma dopo una trattativa durata quattro mesi mesi
b) Dopo i tanti rinnovi, di puro ingaggio Kakà viaggia sui 18 milioni lordi annui fino al 2013.... Il teorema del Kakà avido non stava in piedi, ma è vero che i soldi arabi sono stati presi in considerazione.
c) Un Real Madrid con Florentino Perez di nuovo dietro le quinte farà presto un tentativo: solo allora si capiranno i sentimenti del 'vero' Kakà.
d) Fidandosi troppo dei sondaggi (gli italiani vogliono austerità, e cose del genere) e di consiglieri tristi, Berlusconi aveva sottovalutato il danno di immagine derivante dalla perdita non solo di un fuoriclasse ma anche di quello che aveva indicato come figlio o genero ideale...
 e) Tutti i vari 'E' fatta, è stato venduto' sono stati ispirati da fonti milaniste o dal copia & incolla di siti inglesi: Kakà non ha fatto marce indietro semplicemente perché non è mai andato avanti.

Olivari poi continua con la sua lucida analisi descrivendo chi esce male da questa storia, in particolare:
 "Gli sconfitti di questa storia? Silvio Berlusconi, gli intermediari che secondo la media delle varie stime sognavano dai 10 ai 15 milioni facili, i giornalisti che fuori tempo massimo hanno preso a pernacchie il Manchester City con affermazioni ignoranti del tipo 'Ma che squadra è una che prende Bellamy e De Jong?"

Aggiungiamo alla ricostruzione puntuale ed esatta di Stefano Olivari alcune precisazioni:

a) non è mai arrivata un offerta formale al padre di Kaka, già scelto da certa stampa filoberlusconiana come il capro espiatorio. Non essendo arrivata nessun'offerta qualsiasi speculazione riguardo alla sua entità è appunto semplice speculazione.

b)al riguardo e riguardo all'offerta fatta al Milan non abbiamo alcun motivo per non credere a Mansur che ha parlato di cifre molto più contenute rispetto a quelle uscite sulla stampa: un motivo in più per far saltare la trattativa. L'entourage del Milan ha fatto girare cifre più alte, probabilmente giocando sulla differenza netto/lordo, tanto comunque i bilanci, ammesso che siano veritieri, non se li va a spulciare (quasi) nessuno, di certo non il tifoso medio.

c)se è vero che Kaka non ha mai ricevuto una vera offerta è anche vero che ha comunque preso in considerazione il suo trasferimento al Manchester City, sentendosi scaricato e per giorni ha taciuto. Perché? E soprattutto cosa ha determinato la sua scelta, quale evento?
La realtà è che l'unico vero elemento perturbatore, molto più delle scontate e limitate contestazioni, sono state le dimissioni di Ramon Calderon e la relativa fissazione di nuove elezioni nella casa blanca.
Tra Manchester City e Real Madrid Kaka ha scelto, come prevedibile, la seconda, da sempre il suo sogno come da lui dichiarato più volte.
Scaricato dal Milan,  che da tempo pensava di venderlo come da sempre abbiamo spiegato ai nostri lettori, e che è la parte che a nostro avviso ne esce peggio, il futuro di Kaka è sempre più madrileno. Le incognite vere riguardano l'effettiva elezione di Florentino Perez , non così scontata come si potrebbe pensare.

In tutto questo bordello comunque le dichiarazioni più lucide per me rimangono quelle di Aurelio De Laurentis.

Questa volta anche il Milan stava per fare la scelta giusta ma Kaka, il santo,  ha fregato il Nano, Fester e compagnia brutta.
postato da: ROSSONEROdV alle ore 21/01/2009 19:40 | Permalink | commenti
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mercoledì, 14 gennaio 2009

L'idea di questa scheda, su un giocatore decisamente già molto noto, viene dalla mole di commenti sproporzionati e fuori luogo che ho letto in questi giorni. L'intenzione è quella di dare un giudizio più equilibrato su un giocatore dalle grandi potenzialità ma che è ancora lontanissimo dal diventare un fuoriclasse, un giudizio che rende giustizia prima di tutto a lui stesso, a cui presto verrà chiesto di essere quello che ancora non è e che forse non diventerà mai, in un ambiente più adatto a creare baracconi mediatici (per distogliere l'attenzione da problemi, errori di mercato & porcate varie) che ad aiutare un giovane a migliorare e limitare i propri difetti.

Destro naturale, normolineo potente (179 cm per 71 kg di peso), classe 1989 è un attaccante centrale, prima o seconda punta che milita nel Milan ed è nel giro della nazionale brasiliana. Giocatore molto dotato dal punto di vista tecnico pur non potendolo considerare al top, ottimo in corsa, soprattutto a campo aperto, ha un fisico notevolmente sviluppato in relazione alla sua età. Bravo sia palla al piede che sullo scatto, è bravo ad attaccare la linea del fuorigioco avversario. Per contro si perde spesso quando la sua squadra si trova al cospetto di squadre che si chiudono, soprattutto quando si trova a giocare da prima e unica punta, spalle alla porta, senza la possibilità di avere grandi spazi a disposizione. Palesa molti limiti a livello tattico giocando a testa bassa e troppo individualmente, non ha il dono del passaggio smarcante, soprattutto in verticale, raramente si propone per l'uno due, preferendo la percussione palla al piede, forzando a volte con successo, a volte no, il dribbling. Sotto porta si fa notare per errori clamorosi anche a pochi metri dal bersaglio e a porta squarnita, più per limiti caratteriali, di concentrazione e di supponenza che per motivi tecnici. Per contro è in grado di esibirsi in gol spettacolari, anche su calcio da fermo. Discreto nel gioco aereo, non può certo considerarsi il suo punto di forza, conclude raramente col sinistro.

Viene, a mio avviso a torto, considerato il giovane più promettente della sua generazione e ancora più a torto, in virtù di una bizzarra idea che i miglioramenti dei giocatori siano lineari e proporzionali, quello che più di tutti ha le possibilità di diventare un campiona assoluto.  L'esperienza ci dice che le strade delle carriere dei giocatori sono spesso tortuose. Per fare qualche esempio... mentre Michael Owen alzava a soli 22 anni il pallone d'oro il 23enne Drogba guardava la seconda serie francese dalla panchina del Le Mans. Lo stesso Rooney, probabilmente 5 anni fa il miglior 18enne in circolazione, oggi non si può più considerare il miglior "classe 1985"(o giù di li) pur avendo fatto per ora una grande carriera, senza ombra di dubbio, è riuscito a confermarsi ma non a migliorare in maniera tale da diventare un supecampione. Spesso non sono poi neanche gli infortunii, come nel caso del miglior Ronaldo, o i limiti caratteriali e professionali a determinare certe involuzioni come nel caso di Adriano: pensiamo a Javier Saviola, idolo assoluto a 20 anni di una tifoseria che aveva conosciuto bene Maradona e Crujiff, Rivaldo e Ronaldo, Schuster e Suarez, Krankl e Romario, Kubala e Kocsis, e scomparso dalla scena lentamente e senza apparenti motivi (nessun infortunio grave, un comportamento considerato sempre professionale persino da un ambientino ipercritico da questo punto di vista come quello catalano e cosa ancora più scorcentante uno score stagionale sempre di prim ordine).

Per non parlare poi della parabola al contrario di Nicolas Anelka, fenomeno diciannovenne nell'Arsenal e poi per un decennio oggetto misterioso per poi trovar finalmente una compita (ma comunque parziale) realizzazione del suo potenziale solo recentemente, con l'approdo al Chelsea o di Kluivert il cui apice della carriera è stato quel gol, segnato, diciannovenne, a Vienna contro il Milan. Potrei fare decine di altri esempi ma credo di aver spiegato e argomentato bene le varie perplessità che ho su Pato.

Nonostante oggi si trovi in una situazione ideale, conun sistema di gioco che aiuta molto gli attaccanti (negli anni al Milan chi ha giocato da prima punta ha sempre segnato molto, da Crespo a Gilardino(fino a quando ha giocato con una certa continuità almeno), da Tomasson che pure non era neanche un centravanti passando persino per superpippa, per Paloschi e per Javi Moreno), con degli ottimi assist man alle spalle, una protezione mediatica su cui gente come Balotelli e Adriano non possono contare e una concorrenza, almeno per il ruolo di prima punta, praticamente nulla. Nonostante tutto ciò continua a non convincerci. Se, certamente ha un grande potenziale, non scommetteremmo su di lui, per i motivi che abbiamo provato a spiegare sopra, per una sua affermazione assoluta.

postato da: ROSSONEROdV alle ore 14/01/2009 21:12 | Permalink | commenti (3)
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