lunedì, 30 marzo 2009
Solo sette mesi dalla chiusura dello "stellare" mercato del Milan e già abbiamo la sentenza su questo mercato: è stato disastroso. Ma al di la degli errori del Milan ci sono stati anche degli errori personali, che gli stessi protagonisti riconoscono, come ampiamente riporta la stampa estera (1,2) e nazionale.
Se Ronaldinho rimpiange di non essere rimasto dov'era, la squadra più forte al mondo, come ha fatto intelligentemente il gemello Eto'o e in second'ordine di non aver scelto una squadra ambiziosa e non in disfacimento come Il Manchester City (per non parlare del bell'ambientino di Milanello), Sheva rimpiange la panchina dello Stanford Bridge dove almeno si vinceva e i compagni di panca non erano superpippa, dida e altri figuri e dove poteva giocare nel campionato più bello del mondo.
Se Ronaldinho ha fatto vedere di che classe è fatto prima di cadere anche lui nella sindrome di Milan Lab, che trasforma in merda tutto quello che tocca, Sheva non si è proprio visto, ma neanche tanto per colpa sua. Certamente non si può richiamare un attaccante così e poi non farlo giocare neanche se il Borriello di turno è infortunato tutta la stagione e se in attacco puoi scegliere tra un fuoriruolo ed inesperto Pato e il re delle pippe. Qualche occasione, anche per giustificare l'ingaggio, andava offerta.
Entrambi però si aggiungono alla lunghissima lista di giocatori che al Milan cercavano l'oro e hanno trovato... superpippa & company.
E ora a fine stagione qualche altra "stella" o presunta tale dovrà prendere una decisione se non vorrà anche lui morire "milanista" sognando il Manchester City....
postato da: ROSSONEROdV alle ore 30/03/2009 15:11 | Permalink | commenti (6)
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mercoledì, 18 marzo 2009

" E' il nostro beaujolais nouveau ".


Di quale campione starà parlando il nano?

Indovina... (clicca qui)
postato da: ROSSONEROdV alle ore 18/03/2009 14:21 | Permalink | commenti (7)
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martedì, 17 marzo 2009
E' da domenica che sentiamo le solite puttane ideologiche sperticarsi in elogi del più scarso dei giocatori italiani, tanto scarso da non sembrare neanche lontanamente un giocatore di calcio: stiamo parlando proprio di lei: Superpippa Inzaghi.

300 gol... che fenomeno, mamma mia. Ma sono vere o quantomeno significative queste statistiche? O sono tarocche come spesso sono?

Vediamo la classifica dei gol dei giocatori in attività. Primo Totti, che Capello convocava ai ritiri come "centrocampista". Al secondo posto lo "sterile" Del Piero. Solo al terzo posto la nostra eroina, a  quota 145. Per intenderci un Nick Amoruso  qualsiasi, che di certo non ha avuto a disposizione doppiette e triplette facili facili è a quota 107: per la serie vai e vai a giocare prima o poi il gol lo fai. Li ha fatti Amoruso in squadre molto più modeste di quelle di superpippa, figuriamoci chi non lo fa chi gioca per anni ( non per meriti suoi, anzi si proprio per meriti suoi, ma non propriamente sportivi) nella Juve di Moggi e nel Milan di Galliani. Pianti  un palo al posto della pippa al centro dell'area e segna di più. E' infatti hanno segnato molto di più Bierhoff e Trezeguet ma anche i Crespo, i Tomasson persino gli Javi Moreno, se consideriamo il tempo giocato.

Ok lui è bomber europeo... bla bla bla...

Sarà vero? Vediamo la classifica dei marcatori di sempre della Champions League. Primo Raul(64), poi Van Nistelrooy (60), poi addirittura Sheva (56) ed Henry (50), seguito da Di Sfefano. Il fatto che nei primi 4 posti ci siano 4 giocatori in attività fa capire quanto siano comunque falsate queste classifiche, vista la diversa formula che ha la Champions da un quindicennio a questa parte (guarda caso il periodo della carriera della nostra eroina), a favore dei giocatori che hanno potuto avvattaggiarsi per tutta la propria carriera di questa formula (almeno 8 partite l'anno garantite o quasi, fai pure solo 2 golletti l'anno per 15 anni fanno 30 gol...). Comunque lui non c'è. Sarà il sesto? No il sesto è Eusebio (47).

Sono molti 300 gol (ammesso che siano 300). Vediamo i giocatori, considerati come superipippa, apatici in fase di costruzione di gioco ma dei veri rapaci dell'area di rigore. Romario di gol ne ha fatti 1000 e più( certo in molte partite "aggiustate", ma vogliamo parlare di calciopoli?). Gerd Muller 735. Non c'è confronto e mai ci sarà. Checchè ne possano dire le puttane ideologiche pippa era e superpippa rimane. Non dribbla, non sa stoppare, non sa fare la sponda, non segna da fuori... insomma le ha tutte e a differenza di quanto dicono le puttane ideologiche segna pure pochino, a ben guardare anzi a voler vedere. Perchè allora gioca nel Milan e ha giocato nella Juve? Provate un po' a indovinare... magari chiedete alla Talpa!

postato da: ROSSONEROdV alle ore 17/03/2009 21:15 | Permalink | commenti (8)
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sabato, 07 marzo 2009
Francesco Zagatti 1932-2009

Francesco Zagatti (Venaria Reale, 18 aprile 1932 – 7 marzo 2009) è stato un calciatore italiano, di ruolo difensore.


Zagatti iniziò a giocare nelle giovanili del Milan, venendo aggregato in prima squadra nel 1951. Con il Milan esordì in Serie A il 1º giugno 1952 a Roma contro la Lazio (1-1).

Trascorse tutta la carriera con i rossoneri disputando un totale di 252 partite, di cui 214 in Serie A,[1] nelle quali realizzò due gol, uno in campionato su rigore contro la Fioentina e uno nella Coppa dell'Amicizia 1962 contro il Nizza.

Con il Milan vinse 4 scudetti, una Coppa Latina e la Coppa dei Campioni 1962-1963, anche se non diputò alcuna partita in quell'edizione. Raggiunse inoltre la finale di Coppa dei Campioni 1957-1958 contro il Real Madrid, che però non diputò. Fu anche capitano del Milan all'inizio della stagione 1961-1962, prima che la fascia passasse a Cesare Maldini.

Si ritirò dal calcio giocato nel 1963, dopo una stagione in cui sece in campo solo nella prima partita dei rossoneri, la gara di Coppa Italia Parma-Milan 0-1 del 9 settembre 1962.


Dopo essersi ritirato entrò nello staff tecnico delle giovanili del Milan e fu osservatore e talent scout per i rossoneri.

Dopo aver allenato per 5 stagioni, dal 1966 al 1970, la Primavera del Milan, ottenrndo un secondo posto nel Torneo di Viareggio del 1970, fu collaboratore di Nereo Rocco durante la stagione 1976-1977.[1] Nel marzo del 1982 affiancò Italo Galbiati, appena subetrato a Luigi Radice sulla panchina rossonera, per due partite di campionato contro Inter e Catanzaro, entrambe perse. In seguito continuò a collaborare con il Milan come osservatore.

È morto il 7 marzo 2009 all'età di 76 anni.

Palmarès

Competizioni giovanili

    * Torneo di Viareggio: 2

    Milan: 1952, 1953

Competizioni nazionali

    * Campionato italiano: 4

    Milan: 1954-1955, 1956-1957, 1958-1959, 1961-1962

Competizioni internazionali

    * Coppa Latina: 1

    Milan: 1956

    * Coppa dei Campioni: 1

    Milan: 1962-1963

(da wikipedia)


GRAZIE, CAPITANO
postato da: ROSSONEROdV alle ore 07/03/2009 18:10 | Permalink | commenti (1)
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lunedì, 02 marzo 2009
...a tutti quelli che
...Galliani Vattene
...Braida incompetente
...Bronzetti inconcludente
...Berlusconi deve vendere la società
...La dirigenza non sa fare il suo mestiere
...Il Milan non ha un progetto
...La società non investe più
...Si comprano solo giocatori vecchi che vengono a svernare a peso d'oro
...Non si ringiovanisce la rosa
...Una volta si compravano campioni
...Una volta erano i campioni a volere il Milan
...I soldi ci sono ma vengono spesi male
...Si comprano solo mezze figure
...Noi compriamo Ibra e voi Oliveira
...Niente acquisti niente abbonamenti
...Se non si fa la Champions non viene nessuno
...
...

"Critica(sic) Rossonera", 15 luglio 2008


p.s. avevano ragione o no quelli che raccoglievano le firme quest'estate?
Non ho neanche fatto in tempo a scrivere un post sulla partita col Werder ("Solo Europa" per citare sempre Critica,sic) che c'è Genova. Non dite che non ve l'avevamo detto. Il raccolto di oggi è il frutto di quanto seminato ieri, quando altri esultavano e incensavano la dirigenza e noi la criticavamo.
postato da: ROSSONEROdV alle ore 02/03/2009 20:13 | Permalink | commenti (5)
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