Sicuramente molti tifosi sono rimasti delusi. Sono stati illusi con ipotesi fantascientifiche cone Ronaldinho, un giocatore che non avrebbe nessun interesse ad andare a giocare con Gattuso, Favalli, brocchi e Inzaghi. Eppure dovrebbero sapere che da moltissimo tempo il Milan non compra un campione all' apice del successo. Ma questo non è un crimine. Un "crimine" è non aver sistemato quello che andava sistemato, coprendo i buchi, sostituendo alcuni giocatori mediocri, il tutto cercando di svecchiare la rosa, visto che per colpa di una dirigenza incompetente da anni non esce niente di buono dal vivaio. Però un mercato intelligente ma non altisonante non è proprio nelle corde di questa società , meglio niente che i "colpi" Redondo e Rivaldo. Almeno i tifosi sono un pò più consapevoli del valore della squadra. Lo saranno di più quando vedrammo sul campo com' era importante Meani. Nonostante una rosa non certo competiva la mediocrità del campionato di Serie A può permettere al MIlan di qualificarsi nei primi 4 e continuare a vivacchiare come negli ultimi tempi. Aspettando una rifondazione che da anni continua a essere rinviata . Sono balle quelle di chi dice che il Milan non ha potuto "programmare" per via dello scandalo Calciopoli. Si programma con mesi di anticipo, i giocatori si "opzionano" anche anni prima , soprattutto con questo mercato di svincolati di lusso. Per esempio sulle fasce laterali sarebbero potuti arrivare Fabio Aurelio, Trabelsi, Tonetto, Gabri, Zè Roberto per citare i più famosi. Meglio di Favalli, Brocchi e Bonera per dare fiato ai due vecchietti brasiliani. L' acquisto di Oliveira è buono, ma la differenza dell' attacco di 2 anni fa con questo è abissale. I problemi sono tanti e non sono stati ancora risolti, non ci sono più tutta quella serie di giocatori dati in prestito a società satellite da cui si poteva attingere, il patrimonio giocatori del Milan si è progressivamente e inesorabilmente inaridito. Fate voi i conti, togliete i trentenni e vedete cosa rimane. Sembra che la proprietà sia disinteressata nonostante i proclami ("ora faccio io qualche telefonata"), c'è aria da smobilitazione. Peggio c'è aria da 8 Settembre. Si salvi chi può, il primo è stato Sheva, Kaka voleva essere il secondo, i grandi giocatori non vogliono più giocare nel Milan. E come dargli torto. Siamo una squadra di Brocchi e pensionati.
Sicuramente molti tifosi sono rimasti delusi. Sono stati illusi con ipotesi fantascientifiche cone Ronaldinho, un giocatore che non avrebbe nessun interesse ad andare a giocare con Gattuso, Favalli, brocchi e Inzaghi. Eppure dovrebbero sapere che da moltissimo tempo il Milan non compra un campione all' apice del successo. Ma questo non è un crimine. Un "crimine" è non aver sistemato quello che andava sistemato, coprendo i buchi, sostituendo alcuni giocatori mediocri, il tutto cercando di svecchiare la rosa, visto che per colpa di una dirigenza incompetente da anni non esce niente di buono dal vivaio. Però un mercato intelligente ma non altisonante non è proprio nelle corde di questa società , meglio niente che i "colpi" Redondo e Rivaldo. Almeno i tifosi sono un pò più consapevoli del valore della squadra. Lo saranno di più quando vedrammo sul campo com' era importante Meani. Nonostante una rosa non certo competiva la mediocrità del campionato di Serie A può permettere al MIlan di qualificarsi nei primi 4 e continuare a vivacchiare come negli ultimi tempi. Aspettando una rifondazione che da anni continua a essere rinviata . Sono balle quelle di chi dice che il Milan non ha potuto "programmare" per via dello scandalo Calciopoli. Si programma con mesi di anticipo, i giocatori si "opzionano" anche anni prima , soprattutto con questo mercato di svincolati di lusso. Per esempio sulle fasce laterali sarebbero potuti arrivare Fabio Aurelio, Trabelsi, Tonetto, Gabri, Zè Roberto per citare i più famosi. Meglio di Favalli, Brocchi e Bonera per dare fiato ai due vecchietti brasiliani. L' acquisto di Oliveira è buono, ma la differenza dell' attacco di 2 anni fa con questo è abissale. I problemi sono tanti e non sono stati ancora risolti, non ci sono più tutta quella serie di giocatori dati in prestito a società satellite da cui si poteva attingere, il patrimonio giocatori del Milan si è progressivamente e inesorabilmente inaridito. Fate voi i conti, togliete i trentenni e vedete cosa rimane. Sembra che la proprietà sia disinteressata nonostante i proclami ("ora faccio io qualche telefonata"), c'è aria da smobilitazione. Peggio c'è aria da 8 Settembre. Si salvi chi può, il primo è stato Sheva, Kaka voleva essere il secondo, i grandi giocatori non vogliono più giocare nel Milan. E come dargli torto. Siamo una squadra di Brocchi e pensionati.












